|
Il passaggio dall'inverno alla
primavera, si festeggia solitamente bruciando,
per così dire, o accendendo una grossa
"fuiè" (falò).
Ad alimentare il fuoco serve di tutto: cassette,
fogliame, carta e cartone, tralci di vite frutto
della recente potatura ed altro ancora.
Questa festa tutta speciale si è sempre
consumata in locaità Valgrana accendendo
sul greto del torrente Bobbio un falò grossissimo
cui facevano eco tutti quelli contemporaneamente
accesi nei campi, o a fianco dei cascinali di
campagna e sulle creste dei monti, infiammando
di un tenue rossore tutta la vallata.
Oggi, per iniziativa del Sodalizio, l'accensione
della "fuiè" si effettua, con
le dovute misure di sicurezza, in piazza Duomo
dopo una breve esibizione del coro della Scuola
Media, all'interno della cattedrale, con recita
dei bambini di poesiole inneggianti la primavera.
Attorno al fuoco i bambini intonano il tipico
ritornello: "San Giusep l'è pasè,
la primavera l'è riturnè!".
Bevande calde, frittelle e torte propiziano quindi
un piacevole momento serale di aggregazione.
|